LA LISTA 2012

LA LISTA 2012
Una lista scarna e minimale adatta alla attuale situazione economica:

1) Lo stato sociale – Sono così indie : questi ragazzi di una Bologna senza pretese che dicono ironicamente le cose come stanno, si sono meritati il primo posto.
Con l’album “Turisti della democrazia” hanno portato nuova linfa alla musica italiana con pochi soldi, buone idee, tanto coraggio e parecchi live su e giù per l’Italia.
Questa canzone li rappresenta e mi rappresenta e oltretutto ha consumato per diversi mesi le tracce del mio mp3 player.

2) Darkness – Love is not the answer (acoustic): sono tornati aprendo i concerti di Lady Gaga ritrovando la verve hard rock anni 80 che li contraddistingue.
Spulciando l’album mi sono imbattuto in questo tormentone acustico che meriterebbe spazio su ogni radio; dopo il primo ascolto rimani folgorato (sarà anche perchè le svisate in falsetto del cantante dei Darkness mi esaltano non poco).

3) Baustelle – La morte (non esiste più): l’album “Fantasma” uscirà solo a fine Gennaio ma il singolo “La morte” ha già fatto breccia nella mia tenera scorza di Baustelliano incallito.
C’è poco da fare quando Bianconi e soci entrano in scena portano un’eleganza autentica che concilia l’innovazione con la melodia italiana d’autore.
Ne rimango ogni volta affascinato e ho già accantonato i risparmi per  acquistare un biglietto per il loro prossimo concerto.

4) Muse – Madness: canzone che non può essere ignorata anche se per radio viene fatta ascoltare almeno 4 volte al giorno; saranno anche commercialotti ma sanno fare musica e i loro concerti sono a dir poco strepitosi.
Mi aspetto che Rolling Stone Magazine faccia entrare “Madness” tra le 100 migliori canzoni di tutti i tempi.
Quei volponi dei Muse hanno sfruttato tutte le caratteristiche di una super-hit: ritornello molto orecchiabile, coretto di sottofondo accattivante (anche se vagamente copiato da George Michael), assolo di chitarra strabiliante (sulla falsariga di “I want to break free” dei Queen).

5) Battiato – Passacaglia: il maestro si è lanciato con un nuovo album di inediti adatti al grande pubblico.
Il giro di piano di “Passacaglia” ti conquista da subito, le parole non ti lasciano indifferente; oltre all’album presenta un nuovo tour ricco di sorprese e un impiego come assessore regionale in Sicilia (ma mi raccomando non chiamatelo assessore!).

6) Niccolò Fabi – Una buona idea: devo ammettere che mi ero scordato di lui da tempo; onestamente l’ultimo album non mi ha soddisfatto fino in fondo ma “Una buona idea” è un grandissimo pezzo che a tratti ricorda i capolavori di Ivano Fossati.

Oltre a questi vanno citati sicuramente Alessandro Fiori (del suo ultimo lavoro potete trovare una recensione nel blog) e i Fun (strapassati alla radio ma l’album non è affatto male, inoltre il cantante solista in alcune tonalità ricorda Freddy Mercury).