Coraggio!

Coraggio!

Sulla prima pagina della “Gazzetta di Modena” giganteggia la parola “Coraggio!”.
Non c’è null’altro da aggiungere: nelle zone della campagna modenese, dove ho sempre vissuto, ho visto persone che non si danno mai per vinte e non sarà certo un terremoto a cambiare le cose.
Oggi mi sento orgoglioso di essere emiliano, nel vedere gente che nonostante la paura e lo sconforto non si lascia sopraffare dalle lacrime, la voglia di ricostruire tutto nel più breve tempo possibile campeggia più forte di ogni altro pensiero.
Il terremoto non mi ha coinvolto personalmente, fortunatamente il mio paese non ha subito danni, ma sento una vicinanza viscerale con gli emiliani che a mezz’ora d’auto da casa mia stanno incessantemente lottando affinchè tutto torni alla normalità velocemente.
Saremo anche provinciali, troppo legati alle tradizioni dei nostri piccoli paesi, ma indissolubilmente lottatori per una terra che sentiamo far parte di noi e sono certo che tutto si sistemerà in brevissimo tempo; in pochissimi giorni i bambini potranno tornare a scuola, le case dissestate saranno risistemate, le fabbriche pronte a rimetter in piedi i capannoni distrutti… e i modenesi della “bassa” li immagino già,  proiettati ad un genuino sorriso davanti ad bicchiere di lambrusco,  seduti nello storico bar nel centro del paese.
Coraggio!