ASSORTO PRESSATO

ASSORTO PRESSATO
Più di un mese senza scrivere portato via da impegni che riempiono ogni minimo interstizio tra le mie cellule pensanti.
Sto esagerando; troppe cose in troppo poco tempo, troppi obiettivi, pochi attimi di relax.
Il mio corpo vorrebbe mettersi le scarpe da ginnastica e correre fino a disperdere i vorticosi pensieri; le mie gambe invece rimangono semprè lì ferme sotto la scrivania dell’ufficio  mentre la testa continua a risolvere problemi, ad affrontare esami, a pensare cos’è giusto portare avanti domani.
Un mese di full-immersion e nemmeno un’ora per prendere quel respiro lungo che ti riempie dell’ossigeno necessario per ripartire.
L’estate si era fatta sentire in certe temperature avvertite sulle maniche corte, poi coerentemente con i miei assidui impegni è rientrata in letargo lasciandomi ancora in balia di un pressante gelido Aprile.